Gli Amanti

Capitolo V

Girò la carta successiva.

“Ora vedo chiaro: il Sole, la Luna e gli Amanti. Voi avete decisamente perso la testa per amore, non fate altro che pensare a lei.

Ne siete ancora innamorato?” Mentì, ma la strega sembrò non crederci.

“Come posso fare per andare avanti, per voltare pagina?”

“Non potete.” sentenziò lapidaria.

“Impossibile”- sbottai.

“Non potete, vi dico”.

“E Quindi?”.

“Quindi dovete imparare a conviverci. L’amore è un’arma a doppio taglio, tanto dà, tanto toglie. Ferisce di ferite che sì, si curano, ma che lasciano cicatrici. Segni con cui dovete imparare a vivere, e convivere.Potete nasconderle, potete anche per qualche tempo dimenticarle.Ma certe emozioni, certi sentimenti tornano, riemergono.

L’importante è non farsi sopraffare da essi.

L’importante è ricordare.

Prendere ciò che di buono una relazione ha lasciato, ed usarlo per crescere: per non tornare a sbagliare. È da stupidi commettere un errore, riconoscerlo e provare a dimenticarlo per ripeterlo. Non trovate?”

Certamente quella megera ci sapeva fare con le parole. Io però ero punto a capo coi miei problemi. La risposta era dunque quella di arrangiarmi?

“Leggo nei vostri occhi che non mi credete, non è così difficile impazzire per amore, sapete? Convivere con le delusioni è più difficile di quel che pensiate” - “Guardi io non sono proprio il tipo che…” bruscamente mi interruppe - “Lasciate che vi mostri”. Si alzò dallo scranno, e si diresse verso uno di quei vecchi mobili sparsi per la stanza. Tornando, portò con sé un piccolo fascicolo di lettere, che poi adagiò sul tavolo.

“Questo è la corrispondenza di un amico di vecchia data, anche lui, come voi, dovette affrontare una grossa delusione d’amore, ma…” -

“Ma?” - “Ma nulla, state a sentire”.

Così, lesse una per una tutte le lettere.


7 settembre

La amo, la amo alla follia, è tutta la mia vita. Oggi è un giorno speciale, facciamo un anno.

Quante cose sono cambiate dal giorno in cui ci fidanzammo, eppure nonostante tutto, siamo ancora qua. Quante gite, quanti ricordi, quante cose porto dentro me. Condividendo giorno dopo giorno. Ho sempre più voglia di stare con lei, di ridere, di viaggiare, di fare l’amore e svegliarmi con il battito del suo cuore come sottofondo. Desidero che tutto ciò duri per sempre. Le chiederò di andare a vivere assieme, anche se il periodo non è dei migliori.

Ultimamente è piena di lavoro, magari questa potrà essere una svolta.

Mi ha cambiato la vita.

La amo alla follia.


13 settembre

Gliel’ho chiesto, è andata. Tempo di liberare il suo appartamento e verrà qua da me.

Sono eccitatissimo, devo iniziare subito i preparativi, fare posto negli armadi.

Staremo bene assieme? So che è un grosso passo, soprattutto così giovani. Non la vedo convinta, però ha detto di sì, se fosse stata contraria non avrebbe accettato. Spero che ciò non rovini la relazione. Dovrei essere felice, eppure ho dei pensieri.


1 ottobre

Il primo giorno di convivenza è stato fantastico.

Ogni mio dubbio si è dissipato, che stupido che sono stato.

La amo alla follia.


27 ottobre

Ormai è un mese, un po’ mi mancano i miei spazi è vero. Però convivere vuol dire anche questo: sapersi adattare. Col lavoro è sempre peggio, la vedo molto stressata.


15 novembre

Perché fa così con me? L’ho sempre trattata bene. Amore, rispetto, amicizia: su questo si basa la nostra relazione. Gli ho persino aperto le porte di casa mia. Eppure torna a casa ogni volta più tardi. Ci mettiamo a cena, a volte mi parla, a volte no, e poi subito a dormire. Io ci sto male. Perché fa così con me? Magari il problema sono io, o magari è lei?

Avrà un altro?


17 novembre

Sono sicuro, c’è qualcun altro o almeno ci deve essere. Capisco che lavori tutto il giorno, che arrivi a casa e sia stanca, ma così è esagerato. Non mi racconta più la verità, glielo leggo negli occhi. Non mi guarda più come prima, non mi vuole, a stento mi parla. Ci deve essere qualcun altro; e devo fare in modo che finisca.


22 novembre

Tutto risolto, finalmente sono tornato felice: con lei per sempre.

Adesso facciamo l’amore tutte le sere e ci addormentiamo abbracciati. Proprio come le prime volte che ci frequentavamo. Solo faccio fatica a prendere sonno, ho incubi ricorrenti.

Comunque è tornato tutto alla normalità.

La amo alla follia.


27 novembre

Continuo a non dormire, continuano gli incubi.

Non chiudo occhio, anche se ho lei al mio fianco.

L’odore della sua pelle, del suo corpo, non è più quello di prima: inizio a stancarmi.

A volte mi chiedo cosa ci faccia qua di fianco a me. Sono io il problema. Lo sono stato sin dall’inizio. Credo che vivere assieme sia stato un errore.


1 Dicembre

Ho fatto la drastica scelta. Ho sbagliato certo. Credevo fosse amore, ma mi ero sbagliato.

Alla fine l’ho dovuta seppellire. Amore o no, non riuscivo più a dormire con lei di fianco: dopo una decina di giorni il corpo inizia a puzzare troppo.”


Rimasi sbigottito, immobile per la paura. Era vero ciò che mi aveva letto?

La cartomante, a quel punto, ripose il fascicolo di lettere.

“Vedete in fondo siamo tutti un po' pazzi, solo state attento a non fare questa fine.” concluse con un sorriso diabolico.

Ma in che razza di posto ero finito mai?